Il contratto di deposito bancario

Analisi elementi del contratto CC B

Il contratto di deposito bancario è un contratto di deposito stipulato tra una banca e un cliente e ha normalmente ad oggetto la custodia di una somma di denaro e la restituzione della stessa alle scadenza del termine pattuito o su richiesta del cliente. Salvo patto contrario, i prelevamenti e i versamenti si fanno nella stessa sede della banca nella quale si è costituito il rapporto. Caratteristica del deposito bancario è che la banca acquista la proprietà, e non la semplice custodia, della cosa depositata.

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La forma dei contratti bancari

Analisi elementi del contratto CC B

Nell’ambito dei rapporti bancari e finanziari la conclusione dei contratti avviene sovente attraverso lo scambio di proposta ed accettazione. Come a tutti noto, sia l’art. 117 del d.lgs. 1° settembre 1993, n 385 (“TUB”) in materia di servizi bancari, sia l’art. 23 del d. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ( “TUF”) prevedono che i contratti “sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti (…). Nei casi di inosservanza della forma prescritta, il contratto è nullo”. Di norma il cliente, dopo aver ricevuto la dovuta informativa pre-contrattuale, trasmette alla Banca una proposta contrattuale debitamente sottoscritta. La Banca, effettuate le opportune valutazioni e verifiche del caso, comunica al cliente l’accettazione della suddetta proposta contrattuale.Giusto il disposto di cui all’ art. 1326 c.c., la conclusione del contratto avviene, nell’ambito della suddetta operatività, nel momento in cui il Cliente riceve notizia dell’accettazione della Banca. Occorre ricordare che, secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale, la conclusione del contratto tramite scambio di proposta ed accettazione può avvenire validamente anche per quei contratti per i quali, come nel caso di  specie, sia prevista una forma scritta ad substantiam (in termini Cass. Civ., 13 febbraio 2007, n. 3088, in Diritto & Giustizia, 2007. In senso conforme si veda Cass. Civ. 22 febbraio 2000, n. 1989, in Riv. arbitrato, 2001, 35.).

Il contratto di anticipazione bancaria

Analisi elementi del contratto CC B

Il contratto di anticipazione bancaria è il contratto con cui la banca anticipa al cliente denaro o si obbliga a tenere a disposizione dello stesso una somma di denaro per un importo proporzionato al valore dei titoli o di merci dati in pegno (art. 1846-1851 c.c.). Caratteristica dell’anticipazione bancaria è la conservazione della proporzionalità tra il credito concesso e la garanzia pignoratizia durante tutto il rapporto, cosicché se la garanzia diminuisce di almeno un decimo, la banca può chiedere al debitore un supplemento di garanzia, per ripristinare il criterio di proporzionalità. Allorché i titoli o le merci sono costituiti in pegno regolare, l’anticipazione è detta propria, e la banca non può disporre delle cose ricevute in pegno; diversamente, l’anticipazione è detta impropria se i titoli o le merci non sono stati individuati o la banca si è riservata la facoltà di disporne (pegno irregolare). L’anticipazione può assumere due forme: a) per somma e scadenza fissa, per cui l’anticipato preleva tutto l’importo, dedotti gli interessi e gli accessori, al momento della conclusione del contratto, e rimborsa l’intera somma alla scadenza dello stesso; b) anticipazione in conto corrente per cui l’anticipato può alternare prelevamenti e versamenti entro il limite del fido concessogli, analogamente a quanto avviene nell’apertura di credito in conto corrente garantita, da cui tuttavia si differenzia per la mancata accettazione delle garanzie personali.

Il contratto di apertura di credito

Analisi elementi del contratto CC B

Il contratto di apertura di credito è il contratto con cui una banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una somma di denaro, per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato (art. 1842 c.c.). L’apertura di credito può essere semplice o in conto corrente. Nel primo caso, il cliente ha il diritto di utilizzare il credito una sola volta, ancorché per mezzo di prelevamenti parziali; nel secondo può anche ripristinare la disponibilità con successivi versamenti. L’apertura di credito può essere garantita o allo scoperto. Nel primo caso, l’apertura di credito è assistita da idonea garanzia reale o personale, che si intende fornita per tutta la durata del contratto.

Nel secondo caso, mancando una garanzia, la banca può rifarsi esclusivamente sul patrimonio dell’accreditato.A fronte dell’apertura di credito, il cliente deve restituire alla banca non solo le somme effettivamente utilizzate, ma anche gli interessi sulle stesse .

Nell’ipotesi di apertura di credito a tempo determinato, la banca può recedere dal contratto, salvo diversa disposizione, per giusta causa; mentre nell’apertura di credito a tempo indeterminato le parti possono recedere in qualsiasi momento, previo preavviso stabilito dalla norme bancarie uniformi o, in mancanza, nel termine di 15 giorni (art. 1845 c.c.).

La definizione del contratto di conto corrente bancario

Analisi elementi del contratto CC B

Il contratto di conto corrente bancario è un contratto atipico con il quale la banca ed il cliente (correntista) decidono di utilizzare in conto corrente i crediti scaturenti da rapporti di deposito, apertura di credito o altre operazioni bancarie (art. 1852 c.c.)

Nonostante il richiamo al contratto di conto corrente effettuato dall’art. 1852 c.c., il conto corrente bancario presenta delle differenze dal contratto di conto corrente ordinario tali da renderlo un contratto atipico che, di volta in volta, si avvicina ai singoli contratti oggetto delle operazioni bancarie che sono la base del conto corrente (es. deposito).
Analizziamo, quindi, le particolarità di questo tipo di contratto rispetto al conto corrente ordinario:

Saldo del conto

rispetto al c.c. ordinario il correntista può esigere in ogni momento il saldo del conto (18231852 c.c.)

Compensazione

avviene comunque anche se ha ad oggetto diversi rapporti (art. 1853 c.c.)

Solidarietà

se vi sono più intestatari, questi sono responsabili in solido per i saldi del conto (art. 1854 c.c.)

responsabilità

la banca risponde dell’incarico affidatogli secondo le regole del mandato( art. 1856 c.c.)

applicabilità norme sul conto corrente

sono applicabili le norme relative al c.c. ordinario degli artt. 1826, 1829, 1832 c.c.

 

Il contratto di conto corrente bancario trova la sua disciplina sia nelle norme codicistiche che in quelle del TUB (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) disciplinato dal D.Lgs. n. 385 dell’01\09\1993).